Luca D. Majer
Caffè  Musica  ed altro  
 

Frans van der Lugt, febbraio 2014

 

John Ralston Saul

 

John Ralston Saul è uno studioso canadese che nel 1992 ha scritto un libro, Voltaire's Bastards, con un obiettivo assai curioso:

"Ho pensato di scrivere un libro che sarebbe stato il tipo di libro che non dovresti scrivere: un libro contro gli esperti che verrà odiato da tutti gli ideologhi e da tutti i beneficiari del sistema".

E' diventato un libro cult per chi accetta l'idea che di razionalità, a questo mondo, ne sia restata assai poca e che "il pensiero magico" di harrypotteriana memoria sia veramente "una delle poche commodity che le Elites possono ancora offrirci" per dirla con Chris Hedges.

A Ralston Saul, considerato uno dei massimi critici canadesi, non è sfuggita l'inerente irrazionalità del modello economico come ancor'oggi insegnato nelle università, sulla (totalmente irrazionale) base del quale decisioni vengono prese, con drammatiche conseguenze per miliardi di persone. Lo leggiamo in questa intervista, rilasciata da John Ralston Saul a Scott London:

Quando parlo di "expertise" parlo del modo in cui approcciamo l'educazione. Chiaramente non seguiamo un approccio umanistico, che proporrebbe una sorta di visione integrale dell'intelligenza umana, cioè mettere le cose insieme. Il nostro sistema educativo è invece a) basato sul dissociare le cose in vari elementi di conoscenza sempre più piccoli; e: b) sempre di più, qualsiasi sia l'area, management, essenzialmente: un approccio razionale verso l'educazione. Così non è il contenuto che importa, è la metodologia che conta. Non è il contenuto, è la forma. Perciò quello che osservi è che le aree di educazione più ammirate e di successo sono cose come le scuole di business, che sono interamente basate sulla forma e nessun contenuto. O l'economia, che è una forma immaginaria; è totalmente immaginaria. Pensate se gli economisti fossero dottori: verrebbero ricoperti da farde di cause di malpractice: perché ciò che gli economisti hanno suggerito negli ultimi 30 anni non ha funzionato. Ma ciò non sembra essere un problema perché si ha a che fare con argomenti astratti sulla forma, invece che vere argomentazioni basate su contenuto e risultati.

Chissà, forse avessimo usato un differente sistema di valori, padre Frans van der Lugt sarebbe ancora là, a Homs, ad aiutare i suoi fratelli sfortunati.

Quanto rispetto dobbiamo avere per padre Frans, quando rifiutò di lasciare Homs piuttosto di non lasciare i suoi poveri fratelli Cristiani e Mussulmani al loro gramo destino? Un eroe, Frans?